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Manici in legno, per tutti gli usi

Le varie destinazioni d’uso dei nostri prodotti di qualità

Il mondo dei manici di legno è molto più variegato di quanto si sia soliti pensare.
Uno non vale l’altro: per scegliere i più adatti alla fabbricazione di utensili di ogni genere bisogna valutare in modo preliminare almeno tre aspetti

La qualità delle materie prime e della fattura – che possono essere più o meno alte a seconda dello scopo finale
Il tipo di legno usato – se hai letto il nostro precedente articolo saprai che ce ne sono diversi
La destinazione d’uso.

In effetti, la destinazione d’uso è un importante fattore da considerare prima di scegliere quali manici in legno adoperare per la produzione di utensili.

Nella nostra produzione possiamo individuare tre macro destinazioni d’uso, che corrispondono alle tre linee che Foppoli Bramin ha messo a punto nel corso degli anni basandosi sulla propria esperienza: sono la destinazione agricola, la destinazione edilizia e la destinazione bosco.

All’interno di queste categorie ci sono comunque delle differenze tra i diversi attrezzi ed utensili: in base alla tipologia di attrezzo, infatti, bisogna scegliere il manico in legno più adatto. Vediamo insieme come.

Tipologia 1 – Manici in legno con forte resistenza agli urti

Martelli, mazzetti, martelli da carpentiere, mazze, scuri, asce, asce e scuri tedesche, picconi.

Tutti questi attrezzi richiedono manici in legno capaci di resistere agli urti, e il motivo è intuibile.

Un martello, ad esempio, può essere usato nel settore dell’edilizia o nel settore dell’hobbistica e del fai da te, ma necessariamente verrà usato con grande forza e picchiato su assi di legno, chiodi, mattoni, cartongesso e altri materiali. Questo vale anche per il piccone, che addirittura potrebbe essere usato contro rocce più o meno dure e più o meno friabili, e vale anche per le asce, utensili usati nel bosco per la cura degli alberi e spaccare la legna.

Evidentemente tutti i manici di legno prodotti per questi attrezzi devono saper reggere gli urti – la forza lavoro del materiale contro la parte metallica del martello, infatti, si propaga anche nel manico in legno – senza spezzarsi o danneggiarsi.
Sono manici in legno che devono fornire un grande supporto alla parte metallica dell’attrezzo, che da sola non può reggere gli urti a cui è sottoposta.
Perciò, quando scegli manici in legno per attrezzi del settore edilizia e bosco, verifica che il produttore abbia scelto i materiali e le lavorazioni migliori allo scopo.

Tipologia 2 – Manici in legno con leggerezza e comfort

Scope, forche, rastrelli, zappini.

Questa tipologia di attrezzi non prevede un uso violento contrariamente a quanto accade, ad esempio, ai martelli e agli altri attrezzi usati per battere, fissare, rompere.

Questa categoria di attrezzi richiede insomma manici in legno maneggevoli e leggeri, capaci di dare sostegno ai gesti di chi li usa senza pesare eccessivamente. Anche perché spesso attrezzi come scope, spazzolini e rastrelli vengono usati per molti minuti consecutivi, perciò è più importante che il manico in legno sia leggero e flessibile piuttosto che resistente.

Un’eccezione può essere messa in conto per i manici in legno per zappini, che devono essere un po’ più resistenti rispetto a quelli delle scope ma comunque non eccessivamente pesanti per non affaticare l’utilizzatore e per permettere soprattutto la possibilità di fare un buon lavoro con la giusta quantità di forza. Lo zappino, del resto, si usa per lavori di fino e più delicati di quelli in cui vengono utilizzate zappe e vanghe.

Anche qui, quando scegli manici in legno per attrezzi del settore agricolo e hobbistica verifica i materiali e le scelte fatte dal produttore in tema di leggerezza e flessibilità.

Tipologia 3 – Manici in legno capacità di spinta e trazione

Tiratronchi, vanga, badile.

Veniamo all’ultima tipologia di attrezzi e utensili con manici in legno, quelli utilizzati per spingere e successivamente tirare e sollevare: parliamo in particolare di vanghe e badili, costruiti per sollevare terra, sassi, macerie, materiali di ogni genere.

I manici in legno di questi attrezzi devono perciò avere almeno due caratteristiche: essere resistenti agli urti e al peso del materiale sollevato ed essere sufficientemente leggeri e flessibili per favorire il lavoro di forza dell’utilizzatore.

Di questa categoria fa parte per motivi diversi anche il tiratronchi: in questo caso il manico in legno deve essere resistente ma anche ergonomico per non scivolare e per consentire all’utilizzatore di non perdere la presa.

In conclusione

Un manico di legno non vale l’altro: prima di sceglierlo valuta attentamente la destinazione d’uso e rivolgiti sempre a produttori in grado di consigliarti con professionalità.
Chiedici informazioni o un preventivo, ti risponderemo nel più breve tempo possibile!

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